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“Se avessi conosciuto gli orrori dei campi di concentramento tedeschi non avrei …

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“Se avessi conosciuto gli orrori dei campi di concentramento tedeschi non avrei potuto fare Il Dittatore; non avrei certo potuto prendermi gioco della follia omicida dei nazisti. Ma ero ben deciso a mettere in ridicolo le loro scemenze sulla purezza del sangue e della razza”
Charles Chaplin



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Tutti questi delitti furono o tollerati, o addirittura favoriti e applauditi. Or…

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Tutti questi delitti furono o tollerati, o addirittura favoriti e applauditi. Ora, un popolo che tollera i delitti del suo capo, si fa complice di questi delitti. Se poi li favorisce e applaude, peggio che complice, si fa mandante di questi delitti. Perché il popolo tollerò favorì e applaudì questi delitti? Una parte per viltà, una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse o per machiavellismo. […] Si rendeva conto la maggioranza del popolo italiano che questi atti erano delitti? Quasi sempre, se ne rese conto, ma il popolo italiano è cosìffatto da dare i suoi voti piuttosto al forte che al giusto; e se lo si fa scegliere fra il tornaconto e il dovere, anche conoscendo quale sarebbe il suo dovere, esso sceglie il suo tornaconto.
(dal diario di Elsa Morante, primo maggio 1945)



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Ancora fiamme al centro sociale La Strada: “Evidente la matrice dolosa”

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Tutta la nostra solidarietà al CSOA La Strada che ha subito due roghi in due giorni. E’ stato proprio qui che, nel Febbraio di 5 anni fa, VND è andato in scena per la prima volta.

Ancora fiamme al centro sociale La Strada: “Evidente la matrice dolosa”

A parlare è il capogruppo di Sel Gianluca Peciola: “Non è possibile aspettare un escalation”. Il rogo è divampato alle 2. Ad andare a fuoco sarebbe stato un computer

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Voci Nel Deserto – La parola alle donne!

In occasione della Giornata Contro La Violenza Sulle Donne, il gruppo di Rimini dà voce alle parole di o sulle donne.
La serata sarà aperta da un contributo speciale di Anarkikka.

Sabato 23 Novembre 2013
Sala Il Lavatoio, Via Ruggeri, Santarcangelo di Romagna (RN)
h. 21.00
Ingresso libero

Voci Nel Deserto – Brancaleone

VENERDi’ 25 OTTOBRE ore 21.30
Le Voci nel Deserto si levano in difesa dell’ecologia, replicando lo
spettacolo previsto a Piazza Sempione per il 29 settembre e cancellato a
causa del maltempo. L’evento si collega alla tre giorni di Ecologic City
organizzata dal Brancaleone in collaborazione con il Terzo Municipio ed a
“Puliamo il mondo” organizzata da Legambiente, trovando una nuova
collocazione negli spazi del Brancaleone.
Brancaleone, Via Levanna 11 – Ingresso gratuito fino alle 21.00

Dall’ isola Tiberina alla stazione Tiburtina

Mercoledì 16 ottobre ore 17.00 all’Isola Tiberina (Sala Assunta)
Voci nel Deserto sostiene la manifestazione in ricordo della  deportazione degli ebrei romani a 70 anni dalla razzia. Ripercorrendo i luoghi della  memoria dall’Isola Tiberina alla Stazione Tiburtina, un gruppo di artisti, storici e giornalisti si impegna nel tener vivo il ricordo di quanti hanno sacrificato la propria vita a beneficio del prossimo e della giustizia. L’intervento delle Voci apre la tre giorni di eventi mercoledì 16 presso la Sala Assunta dell’Isola Tiberina, dove il Fabenefratelli ebbe un importante ruolo nel mettere in salvo degli ebrei, il 16 ottobre del 1943.

“Puliamo il mondo” con Ecologic City

Lo spettacolo di Voci nel Deserto chiude “Puliamo il mondo”, manifestazione nazionale in difesa di ecologia e ambiente organizzata da Legambiente. Ecologic City è il sottotitolo del weekend organizzato nel Municipio III di Roma nell’ambito dell’iniziativa, promosso da Radio Popolare e concluso da una performace a ritmo serrato basata sulla “raccolta differenziata della memoria”(Cc). Deejay, musica dal vivo e oltre 30 attori in scena per un eccezionale spettacolo di teatro civile: le Voci oggi parlano di ecologia, con l’intento di tracciare un nuovo sentiero a basso impatto ambientale. 

Info: Puliamo il mondo (link: www.puliamoilmondo.it)

VND – C.S.O.A. eXSnia Viscosa

Domenica 14 luglio – C.S.O.A. eXSnia Viscosa
Il Rave Teatrale delle “Voci nel Deserto” per la campagna “10×100”

Voci nel Deserto aderisce alla campagna di sensibilizzazione “10×100” per ricordare i 10 manifestanti del G8 di Genova, a un anno di distanza dalla sentenza definitiva che li ha condannati a complessivi 100 anni di carcere per “devastazione e saccheggio”, reato istituito dal codice penale fascista nel 1930. Questo mentre lo Stato assolveva se stesso da quella che Amnesty International ha definito “la più grande sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la Seconda Guerra Mondiale”.
Domenica 14 luglio, nella giornata conclusiva della festa Artindipendenti presso il C.S.O.A. eXSnia Viscoa, la “raccolta differenziata della memoria”(Cc) va in scena per serata benefit a favore della campagna 10×100 GENOVA 2001 non è finita, per il sostegno economico agli arrestati.

Voci nel Deserto @ C.S.O.A. eXSnia, Via Prenestina, 173 – 14 luglio

Ingresso a sottoscrizione libera fino alle 21:00, poi 4 €

web artindipendenti.tumblr.com
fb www.facebook.com/artindipendenti

In Scena! Opening Night a NY, con Voci nel Deserto

Martedì 11 giugno alla Dicapo Opera di Manhattan si è aperto ufficialmente In Scena! Italian Theater Festival NY – inserito nel calendario ufficiale delle manifestazioni per l’Anno della Cultura Italiana 2013 negli Stati Uniti  – alla presenza, fra gli altri, del Vice Console Sabato Sorrentino, del Direttore dell’Istituto Culturale Italiano Riccardo Viale e dell’Atachè all’Istituto stesso, Fabio Troisi. Tra i frammenti di spettacoli presentati durante la serata, un tributo al teatro italiano basato sull’idea di Voci nel Deserto è stato messo in scena dal gruppo di Voci newyorkesi.

In Scena! Italian Theater Festival NY officially started with the Opening Night at Dicapo Opera (Manhattan) on June 11th. As the Festival was part of the celebrations for the Year of Italian Culture in the United States, the event was introduced by Sabato Sorrentino (Deputy Consul at the General Consulate of Italy). Among the other guests also Riccardo Viale (Director of the Italian Cultural Institute in NY) and Fabio Troisi (Cultural Attachè at the Italian Cultural Institute in NY). During the evening, excerpts of shows by Italian artists based in USA were presented, as well as a tribute to the Italian Theater. The performance was based on the project Voices in the Desert and staged by the group of NY Voices.

Link articolo

Voci Nel deserto@NY!!! Intervista a Laura Caparrotti e Donatella Codonesu

Laura Caparrotti e Donatella Codonesu hanno organizzato una serie di spettacoli con interpreti italiani e italoamericani che, a partire dall’11 giugno, si potranno vedere non solo a Manhattan ma anche a Brooklyn, Queens, Bronx e Staten Island. La Voce di New York ha intervistato le due ideatrici-attrici-registe subito dopo un’anticipazione andata ieri in scena a Governors Island

Una scena della recita di ieri a Governors Island @Andrea Picchio

In Scena è il primo festival di teatro italiano a New York. Un progetto ambizioso, impegnativo, che crea finalmente una corrispondenza tra i due paesi. Nasce dall’idea e dalla passione viscerale per il teatro di due donne, molto diverse ma assolutamente complementari: Laura Caparrotti e Donatella Codonesu.

Laura dai mille volti: attrice, regista, regina del mood veloce e cosmopolita newyorchese. Donatella l’osservatrice: abile a comunicare e a tradurre il gesto in parola con chiarezza ed efficacia.

Sono loro le autrici dell’ architettura intrigante di questa rassegna teatrale, che valorizza compagnie italiane di talento le quali si esibiranno nei prossimi giorni davanti al pubblico di New York.

Si va IN SCENA dal 10 al 20 giugno, nei cinque distretti della città, che ha messo a disposizione della manifestazione teatri e spazi pubblici di grande prestigio.

Il tema di questa prima edizione è il viaggio, inteso come ponte immaginario tra la cultura italiana e quella americana. Si offre la visione a tratti originale e curiosa che gli abitanti di un paese hanno degli altri.

Ho incontrato Laura e Donatella. A poche ore dal debutto dell’11 giugno, seguono i ragazzi del progetto “Voci nel deserto” che domenica pomeriggio hanno offerto ai divertiti visitatori di Governors Island una performace originale e di alto valore etico.

 

Laura come è nata l’idea di un festival di teatro italiano a New York? Credi che ci saranno altre edizioni?

“E’ una mia vecchia idea o meglio un sogno, diciamo. Sono anni che penso che il nostro teatro meriterebbe un Festival cosi come lo hanno le altre nazioni. In passato sono stati fatti dei tentativi, ma era ormai da tanto che non esisteva piu’ nulla in merito. In piu’, ho sempre pensato che il teatro non dovesse arrivare solo a Manhattan. New York, quella che tutti amiamo, è fatta di cinque distretti, tutti molto interessanti, abitati da gente diversa, proveniente da culture diverse, direi molto intrigante come pubblico. Mi sono detta: perché solo i fortunati che frequentano Manhattan devono conoscere il nostro magnifico teatro italiano? Stiamo lavorando sodo affinchè ci siano altre edizioni del Festival, piu’ articolate e con piu’ offerta. Desideriamo che questo divenga un punto di riferimento per le compagnie e gli artisti italiani, qui a New York ed in Italia”.

Donatella, visto che tu sei la componente organizzativa  italiana del festival, quanto è importante un’iniziativa come questa nell’anno in cui si celebra la cultura italiana negli States?

“E’ fondamentale per il teatro italiano in toto, in quanto il festival è una vetrina e mira ad esserlo regolarmente anche in futuro, a partire dall’Opening night che sarà una celebrazione del nostro teatro e di alcune sue ‘perle’. Ma è anche molto importante per New York, pubblico e addetti ai lavori, perché un’occasione unica per avere una panoramica di artisti e testi mai arrivati a in città o addirittura in America”.

Laura, New York è la città del musical, della recitazione. Per una compagnia italiana debuttare nella grande mela è un importante traguardo. Nonostante il teatro italiano sia ricco e prestigioso di autori, e anche di grandi attori, perchè lo si avverte sempre sofferente? Con la sua esperienza ventennale di teatro a NY ci indichi una ricetta per rivitalizzare il teatro italiano.

“Semplice, semplicissimo! Bisogna capire che il teatro fa bene alle persone! Una persona che frequenta il teatro, sia come spettatore che come attivo protagonista, cresce, si migliora, e spesso scopre le infinite possibilità che ha. La ricetta dipende dal luogo. In Italia dovrebbero smetterla di tagliare i fondi alla cultura, al teatro in particolare. Bisogna iniziare a credere che la recitazione è un vero e proprio lavoro per chi lo fa e una necessità per chi ne usufruisce”.

Donatella, secondo quale criterio avete scelto le compagnie teatrali?

“L’idea di partenza è quella di dare una visione di quanto accade in italia in campo teatrale. In questa prima edizione abbiamo definito come tema conduttore quello del viaggio, intesto come del link fra culture, e su questo abbiamo selezionato tre spettacoli che fossero significativi. Così arrivano a NY Solo Anna, sulla vita della Magnani, prima attrice non americana a vincere un Oscar, e la sua amicizia con Wiliams; Niuiòrc Niuiòrc, basato su un diario di viaggio di un italiano a NY; Jennu brigannu, testo in calabrese sul brigantaggio e l’emigrazione. Accanto a questi, presentiamo il progetto di teatro civile Voci nel Deserto, che da quattro anni ha una discreta risonanza in Italia”.

Ed è proprio il progetto artistico Voci nel deserto che apre il prefestival in una frizzante lettura di frammenti di testi scritti da autori del passato che risultano di assoluta attualità. Sono ragazzi vestiti in bianco, che riescono a calmitare l’attenzione dei passanti e magari, perche’ no, a svegliare in loro la  coscienza su temi di democrazia, etica, o sul ruolo delle donne.

Sono giovani italiani ed italoamericani: Carlotta Brentan, Francesco Andolfi, Ilaria Ambrogi, Jacopo Rampini, Ilaria Amadasi, Amy Quint, Lorenzo Pozzan, Irene Turri, Lenny Ciotti, Nicole Cimino, Serena Pallottini, Giulia Bisinella.

È tardo pomeriggio, ormai tempo di tornare sulla terra ferma, ma dall’11 giugno signori e signore: tutti IN SCENA!!!

info www.inscenany.com

segui In Scena su “La voce di New York